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ADR 2003


ADR 2003

 

 

            In data 1 gennaio 2003 ? stata pubblicata la nuova edizione della normativa ADR che integra e sostituisce l?edizione 2001.

 

            L?obbligo dell?applicazione della norma 2003 decorre dal 1 luglio 2003 cos? come previsto dalla norma transitoria 1.6.1.1 e ratificata con Circolare Ministeriale prot. 162/MOT1 del 13/02/03.

 

            Premettendo che non cambia l?impostazione data dall?ADR 2001 circa la consultazione del testo, con l?ADR 2003 sono state talvolta variate e/o talvolta inserite nuove norme relative al trasporto ed all?imballaggio di talune materie; sono stati introdotti nuovi codici UN e ne sono state dettate le modalit? di trasporto.

 

            Gli emendamenti alla vecchia edizione riguardano:

 

Volume A:

 

?       capitolo 1.1 (campo di applicazione)

?       capitolo 1.2 (definizioni e unit? di misura)

?       capitolo 1.6 (norme transitorie)

?       capitolo 1.8 (misure di controllo ed altre misure riguardanti le prescrizioni di sicurezza)

?       capitolo 2.1 (disposizioni generali)

?       capitolo 2.2 (disposizioni particolari delle diverse classi)

?       capitolo 3.1 (generalit?)

?       capitolo 3.2 (tabella A)

 

Volume B

 

?       capitolo 3.3 (disposizioni speciali)

?       capitolo 3.4 (quantit? limitata)

?       capitolo 4.1 (imballaggi)

?       capitolo 4.2 (utilizzo delle cisterne mobili)

?       capitolo 4.3 (utilizzo delle cisterne fisse)

?       capitolo 4.5 (utilizzo delle cisterne sotto vuoto per rifiuti)

?       capitolo 5.1 (spedizioni, disposizioni generali)

?       capitolo 5.4 (documento di trasporto)

?       capitolo 5.5 (disposizioni relative alla classe 6.2 gruppi di rischio 3 e 4)

?       Parte 6 relativa alla costruzione degli imballaggi, GIR e cisterne

?       Capitolo 7.2 (disposizioni riguardanti il trasporto in colli)

?       Capitolo 8 (prescrizioni generali relative alle unit? di trasporto)

?       Capitolo 9 (prescrizioni riguardanti la costruzione dei veicoli).

 

In molti casi le modifiche si limitano a variazioni sui rimandi ad altri capitoli o inserimento di note o variazioni di definizioni.

 

Nelle schede che seguono si sono analizzate alcune modifiche sostanziali, ritenendo le stesse di maggiore importanza dal punto di vista degli speditori e/o dei trasportatori.  

 

 

 

CONSULENTE PER LA SICUREZZA DEL CARICO/TRASPORTO/SCARICO

 

Nuovi criteri per la relazione d?incidente stabiliti dall?ADR 2003

 

  1. danni alle persone, oltre  decesso:

 

?       se vi ? una persone sottoposta a cure mediche intensive;

?       se vi ? una degenza ospedaliera di almeno un giorno;

?       se vi ? impossibilit? al lavoro per almeno 3 giorni.

 

  1. perdite di prodotto:

 

?       per le materie di cat. 0 e/o 1                                             50 kg o 50 l.;

?       per le materie di cat. 2                                            333 kg o 333 l.;

?       per le materie di cat. 3                                            1000 kg o 1000 l.

?       si considerano anche i rischi immediati di perdite considerati come:

1.       danni strutturali ai contenitori;

2.       impossibilit? di proseguire il viaggio;

3.       mancanza del livello di sicurezza (deformazione dei contenitori o cisterne, presenza di incendio nelle immediate vicinanze).

 

SE SONO INTERESSATE MATERIE DELLA CLASSE 6.2 E? OBBLIGATORIA LA RELAZIONE DI INCIDENTE INDIPENDEMENTE DALLE QUANTITA? TRASPORTATE.

 

  1. danni all?ambiente:

 

?       danno superiore a 50.000 euro esclusi i mezzi di trasporto coivolti;

?       chiusura di infrastrutture (strade, acquedotti ecc. ) o evacuazione di popolazione.

 

 

 

DOCUMENTO DI TRASPORTO:

 

le indicazioni sul documento di trasporto vengono modificate come segue:

 

a)       il numero ONU deve essere preceduto dalle lettere UN;

b)       deve essere indicato, in luogo della classe, il numero del modello di etichetta; nel caso di pi? etichette i numeri che seguono  il primo devono essere indicati tra parentesi;

c)       il gruppo di imballaggio pu? essere preceduto dalla sigla PG (inglese) oppure GE (francese) oppure nel caso di lingua italiana GI;

d)       non vi ? pi? l?obbligo della sigla ADR dopo la descrizione della merce.

e)       Quando prescritto dalla disposizione speciale 640 il documento di trasporto dovr? recare la dicitura: ?Disposizione particolare 640X? ove al posto della X andr? indicata la lettera che ricorre.(l?argomento verr? trattato nella scheda relativa alla disposizione 640)

 

 

 

esempi di descrizione della merce trasportata sul documento di trasporto:

 

UN 1098 ALCOOL ALLILICO 6.1 (3) I   oppure

ALCOOL ALLILICO 6.1 (3) UN 1098 I

UN 1993 LIQUIDI INFIAMMABILI N.A.S. ( toluene ed alcool etilico) 3 II disposizione speciale 640C

 

 

 

DISPOSIZIONE SPECIALE 640:

 

La disposizione 640 (riferita in particolare a talune rubriche collettive della classe 3) che, ADR 2001, imponeva che le caratteristiche fisiche e tecniche (es. tensione di vapore) che determinano diverse condizioni di trasporto per uno stesso gruppo di imballaggio dovessero essere indicate nel documento di trasporto.

 

Con ADR 2003 viene come di seguito modificata:

 

la disposizione impone che le caratteristiche fisiche e tecniche devono essere menzionate nel documento di trasporto come ?disposizione speciale 640X? ove alla X sar? assegnata la seguente lettera:

 

?       640 A materie del gruppo di imballaggio I e tensione di vapore, a 50?C, superiore a 175 kPa

?       640 B materie del gruppo di imballaggio I e tensione di vapore compresa tra 110 e 175 kPa

?       640 C materie del gruppo di imballaggio II e tensione di vapore compresa tra 110 e 175 kPa

?       640 D materie del gruppo di imballaggio II e tensione di vapore non superiore a 110

?       640 E materie del gruppo di imballaggio III non menzionate in 640F, 640G e 640H

?       640 F materie del gruppo di imballaggio III viscose aventi punto di infiammabilit? < 23?C e tensione di vapore superiore a 175 kPa

?       640 G materie del gruppo di imballaggio III viscose aventi punto di infiammabilit? < 23?C e tensione di vapore compresa tra 110 e 175 kPa

?       640 H materie del gruppo di imballaggio III viscose aventi punto di infiammabilit? < 23?C e tensione di vapore non superiore a 110 kPa

?       640 I per il numero UN 1790 Acido Fluoridrico contenente pi? dell? 80% di fluoruro di idrogeno

?       640 J per il numero UN 1790 Acido Fluoridrico con fluoruro di idrogeno compreso tra il 60 e l?80 %

 

A condizione che le suddette caratteristiche non comportino un diverso numero di identificazione del pericolo si potr? omettere la dicitura ?disposizione speciale 640X? nei seguenti casi:

 

  1. materie imballate secondo l?istruzione P001
  2. materie del codice UN 2015 imballate secondo le istruzioni P501
  3. trasporti in cisterne mobili
  4. trasporti in un tipo di cisterna che risponda al meno alle prescrizioni pi? restrittive per il gruppo di imballaggio dato dello stesso numero ONU

 

 

 

CLASSE 6.2

 

Nella classe 6.2 viene introdotto il codice:

 

            I4            campioni di diagnosi

 

In particolare:

 

per campioni di diagnosi si intendono tutte le materie di origine umana o animale comprese le secrezioni, gli escrementi, il sangue ed i suoi componenti, i tessuti ed i liquidi dei tessuti trasportati al fine di diagnosi o di ricerca, con esclusione degli animali vivi infetti.

Ai campioni di diagnosi deve essere attribuito il codice ONU 3373, salvo che provengano da un paziente o da un animale avente, o suscettibile di avere, una malattia grave che si trasmette facilmente da un individuo ad un altro, direttamente o indirettamente, e per la quale non ? disponibile, comunemente, ne un trattamento ne una profilassi efficace, in questo caso i campioni devono essere attribuiti al codice ONU 2814 o 2900.

 

Il sangue raccolto al fine di trasfusione o per la preparazione di emoderivati e i prodotti de sangue e tutti i tessuti o organi destinati a trapianto non sono assoggettati alle norme ADR.

 

 

 

CLASSE 2

 

Nuovi criteri per la classificazione dei gas:

 

  1. gas compresso: un gas che, sotto pressione per il trasporto, ? completamente gassoso a ?50?C; questa categoria comprende tutti  gas con temperatura critica minore o uguale a ?50?C;

 

  1. gas liquefatto: un gas che, sotto pressione per il trasporto, ? parzialmente liquefatto a temperatura superiore a ?50?C. Si distinguono:
    1. gas liquefatti ad alta pressione: un gas avente temperatura critica compresa tra ?50?C e +65?C; e
    2. gas liquefatti a bassa pressione: un gas avente temperatura critica superiore a +65?C;

 

  1. gas liquefatto refrigerato: un gas che, sotto pressione per il trasporto, ? parzialmente liquido in funzione della sua bassa temperatura;

 

  1. gas disciolto: un gas, che sotto pressione per il trasporto, ? sciolto in un solvente in fase liquida;

 

  1. generatori di aerosol e recipienti di piccola capacit?;

 

  1. altri oggetti contenenti gas;

 

  1. gas non compressi soggetti a prescrizioni particolari (campioni di gas).

 

 

Gli AEROSOL (UN 1950) in funzione delle loro propriet? di pericolo sono attribuiti ai seguenti gruppi:

 

A                                 asfissianti

O                                 comburenti

F                                  infiammabili

T                                  tossici

C                                 corrosivi

CO                               corrosivi, comburenti

FC                               infiammabili, corrosivi

TF                                tossici, infiammabili

TC                                tossici, corrosivi

TO                               tossici, comburenti

TFC                              tossici, infiammabili, corrosivi

TOC                             tossici, comburenti, corrosivi

 

Si applicano i seguenti criteri:

 

?       attribuzione al gruppo A: se non rispondono ai criteri di attribuzione agli altri gruppi;

?       attribuzione al gruppo O: se l?aerosol contiene un gas comburente;

?       attribuzione al gruppo F: se l?aerosol contiene pi? del 45% in massa, o pi? di 250 g. di componente infiammabile. Per componente infiammabile si intende un gas che ? infiammabile nell?aria a pressione normale o un preparato sotto forma liquida il cui punto di infiammabilit? ? inferiore a 100?C;




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