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TRASPORTI (modifiche al T5)


Il documento pi?sato negli scambi con l'estero ?rmai diventato polivalente

Oggi il formulario pu?ervire solo per controllare l'utilizzo o la destinazione delle merci


Con la circolare n. 190/D il Dipartimento delle Dogane ha illustrato le novit?ontenute in recenti disposizioni comunitarie (Reg. n. 1602/2000 del 24/7/2000) sulla compilazione e l?tilizzo del modello T5, che, si ricorda ?a quinta copia dei modelli T utilizzati per i trasporti internazionali.
Una volta verificato, il T5 viene restituito dall?fficio doganale di arrivo a quello di partenza e attesta il buon fine dell?perazione. Le modifiche    come spiega la circolare     sono motivate dalle esigenze di controllo che si sono determinate a seguito delle nuove regolamentazioni comunitarie, in particolar modo quelle afterenti materie non doganali. Ma vediamo, in sintesi, le novit?Come si ?etto, pur non perdendo la sua natura doganale, l?semplare di controllo 15 tende a essere sempre pi?n documento polivalente. utilizzabile cio?er la corretta osservanza di norme comunitarie di carattere non necessariamente doganale. Per tali motivi sono state apportate una serie di modifiche sia alla normativa (soppressione degli attuali capitoli 11 e 12 del titolo lI della parte Il del Reg. (Cee) 2454/93 della Commissione) sia al modello del formulano. Queste ultime in particolare riguardano sia l?ntroduzione di nuove caselle sia l?dozione di nuove modalit??so per talune delle caselle esistenti.
L?rticolo 843 continua a disciplinare le modalit?a applicare all?scita e reintroduzione nel territorio doganale comunitario di merci la cui esportazione fuori dalla Ue sottoposta a dazi, divieti o limitazioni. In via preliminare bisogna osservare che le disposizioni del nuovo articolo 843 non si applicai, nei seguenti casi: Qualora le merci siano dichiarate per l?sportazione e qualora l?fficio presso il quale sono espletate le relative formalit?bbia ricevuto le prove che ?tato emesso un I atto amministrativo che libera le merci medesime dalla prevista restrizione, che sono  stati pagati i dazi o le altre i imposizioni esigibili, ovvero che, tenuto conto della loro  posizione, i prodotti in questione possono lasciare il territorio doganale comunitario;
- Quando il trasporto ?ffettuato via aerea direttamente e senza scala fuori del territorio doganale comunitario ovvero compiuto da una nave di linea regolare. Il nuovo articolo 843 disciplina una serie pi?mpia difattispecie rispetto a quello            precedente. Mentre infatti quest?ltimo regolava unicamente l?so senza menzionare il contemporaneo uso di altri regimi doganali di transito nuovo prevede le seguenti tre fattispecie:
1) Uso del T5 congiuntamente a una procedura di transito comunitario;
2) Uso del T5 congiuntamente a un regime doganale diverso dal transito comunitario;
3) Uso del T5 senza alcun regime di transito doganale.Qualora le merci siano vincolate a un regime di transito comunitario l?bbligato principale deve apporre nella casella 44 (?enzioni speciali) la seguente dicitura:
?scita dalla Comunit?oggetta a restrizioni o a imposizioni a norma del (la) regolamento / direttiva / decisione eccetera?
Nel caso di utilizzo del T5 unitamente a un regime doganale diverso dal transito comunitario. L'esemplare di controllo T5  viene compilato presso l?fficio doganale nel quale vengono eseguite le formalit?ecessarie per la spedizione delle merci.
Tale ufficio stabilisce il termine calzo il quale le merci debbono essere presentate presso l?fficio doganale di destinazione e, se del caso, appone
sul documento doganale che accompagner?e merci la dicitura di cui si ?etto in precedenza. 
?considerato ufficio doganale di destinazione del T5 l?fficio di destinazione del regime doganale.

 

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 In ipotesi di utilizzo del 15 e a fronte di merci non vincolate a un regime doganale l?semplare di controllo T5 deve essere presentato insieme alle merci presso l'ufficio doganale per il luogo in cui le merci medesime lasciano il territorio doganale comunitario. ?considerato ufficio doganale di destinazione l?fficio doganale competente per il luogo in cui le merci sono reintrodotte nella Comunit?Nel caso in cui il T5 venga  usato per il controllo dell?tilizzo e/o della destinazione delle merci valgono le disposizioni contenute negli articoli da 912 bis a 912 octies del Reg. (Cee) 2454/93. Si segnala in particolare che il paragrafo 3 dell?rticolo 912 bis prevede che un esemplare di controllo T5 pu?ssere completato con uno o pi?ormulari bis o distinte di carico alla condizione che tutti questi formulari siano relativi a un?nica spedizione di merci caricate su un  solo mezzo trasporto e destinate a un unico destinatario. Ci?he ai fini del rilascio del T5 quale prova d?scita delle merci dal territorio doganale comunitario laddove prevista.     La normativa relativa al T5 viene in tal modo allineata a quella sul transito comunitario (articolo 347 - par. 2- del Reg. (CEE) 2454/93). 
Il formulano T5 attuale ?bsp; dotato nella parte anteriore delle seguenti nuove caselle: n. 18 (identit? nazionalit?el mezzo di trasporto alla partenza); n. 19 CTR (indicazione se le merci sono trasportate o meno a mezzo di contenitori). Le caselle in questione sono state introdotte per  allineare  per quanto possibile la procedura del T5 a quella del transito comunitario. 
Le
intestazioni delle caselle Nota importante e ??(casella relativa al rinvio): vengono modificate da un punto di vista redazionale e, nel caso della casella ?? anche grafico. La circolare rammenta che pur rimanendo in vigore la facolt?er gli Stati membri di affidare a soggetti privati la stampa dei formulari T5 ?tata soppressa per le Amministrazioni doganali la possibilit?i esigere che i formulari T5 rechino una menzione indicante il nome e  l?ndirizzo della tipografia o una sigla che ne consenta l?dentificazione. Le caselle esistenti modificate sono invece le seguenti:
?nbsp;  casella 33: viene aggiunta una disposizione secondo la quale, oltre che il numero corrispondente al codice delle merci, pu?ssere usato, qualora necessario, il numero della nomenclatura delle restituzioni all?sportazione (esclusi i prodotti fuori allegato I); 
?nbsp;  casella 104: viene aggiunta una disposizione secondo la quale oltre che l?ndicazione e/o la destinazione da dare alle merci deve essere indicato il termine massimo entro il quale deve essere effettuata  l?perazione che, per i prodotti agricoli con richiesta di restituzioni, ?i 60 giorni;
?nbsp;  casella 106: viene aggiunta una disposizione secondo la quale oltre all'obbligo generale di compilare la casella in maniera conforme alla normativa comunitaria viene prevista l?sservanza delle disposizioni concernenti i controlli in corso di viaggio;
?nbsp;  casella 109: viene aggiunta una disposizione secondo la quale oltre ai dati identificativi del documento relativo alla procedura utilizzata per l?noltro delle merci viene prevista una menzione che attesta, ove occorra, che le merci trasportate non sono vincolate a un regime doganale.

 

Tratto da: IL SOLE24ore - By Antonio Iorio




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