|
Tanto per fare un esempio, un tassista di Milano o Roma con un veicolo diesel spende per la sua attività circa 12.240.000 lire allanno per il carburante; con un taxi EOLO la spesa annuale per la ricarica diventa di 1.350.000 lire. Abbiamo così unidea tangibile sulle potenziali economie che possiamo ottenere con unautomobile alimentata ad aria compressa.In Italia le vendite inizieranno nei primi mesi del prossimo anno e rispetto ai veicoli originali incorporeranno, probabilmente, alcune tecnologie che renderanno queste macchinette ancora più preziose. Una di queste tecnologie sarà quella che prevede, tra i serbatoi dellaria e il motore, un dispositivo per espandere laria aumentandone la temperatura, assicurando così unautonomia superiore ai 600 chiIometri. L' altra tecnologia sarà invece nella carrozzeria che, diversamente dal progetto iniziale, sarà costruita non utilizzando fibra di vetro ma fibra di canapa resinata, risultando così più leggera e robusta delle attuali carrozzerie in lamiera metallica:
|
L'Auto ad aria attualmente ha un'autonomia di 200 km e può portare cinque persone alla velocità di 60 km orari | |

| Sopra i 4 modelli in cui è prodotta attualmente l'auto ad aria compressa: dall'alto utilitaria pik-up, taxi e furgone da lavoro | |
Ogni unità produttive sarà indipendente e al tempo stesso centro di ricerca, in grado di Implementare le caratteristiche degli automezzi e di diffonderle anche in altri paesi. In seguito, inizierà la produzione di una city car compatta, un centimetro più corta della Smart ma con tre posti, sempre funzionante ad aria compressa e con una carrozzeria in lana. Si, avete capito bene, lana. La lana delle nostre 4 milioni di povere pecore che esclusa dal mercato dei filati a causa dei suo pelo corto é stata, in questi anni, assurdamente bruciata. La tecnologia prevede di catalizzarla e ricavarne dei pannelli adatti a formare una carrozzeria che più «bio» di così non si può. Naturalmente i veicoli dellingegner Nègre prodotti dalla solo Italia sono già certificati, sia in Francia che a Bruxelles, e possono dunque circolare sulle nostre strade come qualsiasi altra vettura. Ora non ci resta che aspettare. Noi di Nexus abbiamo fatto il nostro dovere presentando una serie di veicoli estremamente innovativi ad un pubblico sensibile e attento a queste tematiche. La prossima mossa dovrà essere quella delle istituzioni che, se veramente ritengono di essere dalla parte dei cittadini, dovranno agevolare e promuovere la diffusione più ampia possibile di questi nuovi veicoli puliti ed economici. |