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Consigli
pratici per l'utilizzo dei Container
Controllo
del container
Quando, dopo aver preso tutte
le precauzioni necessarie, il container prescelto viene preso in
consegna è necessario assicurarsi che:
— non ci siano danni esterni
che possano causare danni interni;
— non passi acqua dal tetto;
— le porte abbiano le
chiusure funzionanti, non siano contorte ed i loro bordi combacino
bene;
— sia libero da impurità e
non permangano cattivi odori lasciati dal carico precedente;
— tutti i cunei, chiodi ed
altri materiali usati per fermare il carico precedente siano stati
rimossi;
— il telone di copertura,
quando deve esserci, sia in buono stato.
Una buona prova è quella di
farsi rinchiudere nel container, quando all’esterno c’è viva
luce, onde poter
rilevare eventuali crepe come pure il ristagno di cattivi odori.
Tabella
1
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CONTAINER |
CARICO |
| —
chiuso, nel quale si carica attraverso la porta di testa; |
—
merci che per imballo, peso e dimensioni si possono
caricare senza l’uso della gru; |
| —
a tetto aperto |
—
merci che per imballo, peso e dimensioni non si possono
caricare senza l’uso della gru; |
| — a
tetto aperto e sponde laterali; |
—
merci estremamente voluminose il cui carico oltre all’uso della gru richiede spazio di manovra; |
| —
gondola |
—
merci estremamente voluminose il cui stivaggio richiede, in larghezza, il massimo utilizzo di
spazio possibile; |
| —
ventilato |
—
merci che, per le loro caratteristiche, necessitano di
una ventilazione durante il viaggio; |
| —
termico (refrigerato, frigorifero, riscaldato, isolato) |
—
merci che, per le loro caratteristiche, necessitano di
mantenere una determinata temperatura
durante il viaggio; |
| —
per carichi secchi alla rinfusa |
—
cereali, prodotti chimici secchi, ecc,; |
| —
cisterna |
—
per liquidi e gas |
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Non si deve dimenticare che un
container in cattivo stato può causare seri danni al proprio
carico.
Quando si è ricevitori di merce containerizzata è doveroso
ricordare che il container va restituito in perfette condizioni
di pulizia. |
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